Ferranal

8 Ottobre 2009

Dopo aver scoperto che ai cuccioli di gatto non si riesce a vedere il sesso e quindi a distinguere se sono maschio o femmina, vi parlerò di ferrara, o fevvava, a seconda della vostra estrazione sociale.

colonne ferraresi

A Ferrara ci sono troppe biciclette e per essere la città delle biciclette ci sono anche troppe macchine e troppi pedoni. Dal 2 al 4 ottobre c’era il festival dell’Internazionale che in confronto a quello di Sanremo non c’è confronto. Il programma era ricco e mi ci ficcai, a tratti, quando si poteva entrare. Conclusione: le giornate stranamente solari, temperature altissime per essere ottobre a fevvava. Il PO ci ha graziati, grazie Umberto, ed è rimasto dove dio l’ha disegnato. Nel 1951 il po è passato leggermente sopra fevvava, ma proprio sopra le case, diciamo qualcosa come poco meno di una decina di metri sopra a piazza del municipio. Fevvava è figa, o aristocratica, a seconda della vostra estrazione sociale. C’erano le mostre a Ferry insieme al festival. Segnalazioni: GIPI ha strappato applausi continui. Però a lui non interessano, è matto. Celestini è stato finalmente, e spero quasi definitivamente, schierato dalla parte del BENE, da me. Insomma, uno da invitare a cena quando avrò abbastanza soldi da poter offrire una cena.

jova

Jova ha accompagnato il delirio notturno. Non ricordo bene la sua playlist ma al SETTIMO, dietro piazza del municipio, oltre la coin, c’è la san miguel a 4 euri al litro.

Poi comunque la mattina c’è sempre fevvava a svegliarti. Con le sue vie delle volte, il suo castello. Il suo cimitero. I parchi che scricchiolavano, manco fossimo in Bosnia. La despar salva la vita. La prima uscita del nuovo arrivato, a cui presto verrà dato anche un nome. I bar chiusi la domenica, mortacci loro. Le loro scalette con bongoloidi, alcolizzati, comunisti e venditori di libri ambulanti che ti perseguitano per tre giorni.

cimitero

Ringraziamenti: prendete la cartina di fevvava, dividetela in quattvo, nel settore in alto a destra c’è un parco di autoconsumo, biocostruzioni e vite comuniste crescono; da vedere. Al materasso alternativo che può accogliere sfollati e senzatetto. Alla torre pendente, a cui non hanno fatto pubblicità per lasciare le briciole turistiche a Pisa e non metterla in imbarazzo che “oltre tutto, Fevvava ha anche questa…”

Sono andato a Roma, a convincere gli altri e me stesso che la libertà di stampa non è stata mai così in pericolo come ora. Ci sono andato perchè non è vero che ai tempi della democrazia cristiana c’era la censura. Ai tempi di Mussolini poi, chissà, pensa che manifestazione si poteva organizzare! Sono andato nel corteo per dire: “Si, anche io sono con Santoro… Fateci vedere le puttane, parliamo di etica, parliamo di morale”… Poi uno vicino a me mi ha detto: “Ma dello scudo fiscale che si dice?”… Scudo fiscale? Scudo de che? Oh bello, noi siamo qui a manifestare per qualcosa di astratto e quanto mai pilotato e tu mi vieni a parlare della politica parlamentare. Cioè, io mi sono fatto il weekend nella capitale per sentire parlare dello scudo spaziale? Io sono venuto qui per una ideologia ben precisa: quella della libertà! Ha ragione Maltese, oggi è crollato un muro, ha ragione Scalfari, siamo un popolo e non una folla. Ho ragione anche io a gridare: “La libertà di stampa non si tocca”… Eh si, perchè se ci fosse stato al governo Massimino, lui non le avrebbe fatte le leggi contro la libertà di stampa… Lui non avrebbe mai aiutato Silvio a diventare quello che è ora. Lui non lo aiuterebbe mai neanche ora… Hanno ragione tutti quelli che sono qui a manifestare con me, è troppo importante manifestare con chi usa soldi pubblici per fare romanzi anti-Silvio. Ma chi è quel molisano del cazzo che urla e sbraita contro chi era assente alla votazione dello scudo fraido? Ma che c’interessa di queste cose! Viva la libertà! Tutti i farabutti in fila. Tutti i farabutti in Aula M.  Ora tornerò alla mia vita da Unità sotto il braccio in attesa che Lui mi indichi come definirmi la prossima volta.  Il mondo da oggi è proprio cambiato… I giornali fanno giornalismo d’inchiesta, nessuno denuncia più l’altro per quello che si scrive. Hai ragione Malty, è proprio crollato un muro. Quello di Messina.