Ero di passeggio, appena uscito dalla Biblioteca Centrale dopo una giornata di lettura più che di studio. Prendo una birra in un bar. Vado sulle scale e cerco di appassionarmi a quello che dicono le vicine-di-banco. Fa un freddo cane. Fortunatamente però l’allarmismo anti-malanni di questi tempi mi ha preparato al freddo anticipato: una bella giacca a vento per ammortizzare l’età che avanza. Le scale sono quasi deserte: escluse le mie vicine, ci sono altri gruppetti di ragazzi e ragazze… per non parlare del settore “tribuna bestia” (ormai senza più posti a sedere).
Ed eccola avvistata da lontano. Fa per salutarmi e subito punta verso di me. Ci scambiamo due baci e via coi soliti “Com’è?”, “Tutto ok”, etc etc. Si siede vicino. Inizia a dirmi che ha del tempo libero. “Poi, dopo che passi tre ore dentro casa sui libri, appena esci l’aria sembra più respirabile… E non ti immagini la mia condizione a Gennaio!”, e pensare che a me sembra strano respirare l’aria di casa.
“E perché proprio ora hai deciso di uscire? Che orario dimmerda è? Adesso che fai fino alle ottodisera?”
“Mi ha chiamato Dianne, un’amica delle parti mie. È in crisi col ragazzo. E ovviamente a chi rompe i coglioni? Rompiamo i coglioni a —– che sicuramente è libera. E certo che sono libera io, io non vado ad infognarmi in storie del cazzo solo perché ho bisogno di uno stronzo che mi dica quanto sono bella o quant’è bello ‘l’amore con me’!!!”
Bella incazzata oggi, “Scusa, scusa… Ma perché tu saresti ‘la libera’? T’hanno scambiato per l’agenzia matrimoniale…”….. “Come se fosse l’unica amica a farlo. Ormai c’hanno preso l’abitudine. Prima ci si fidanza (primo passo), poi si litiga (continuo), poi si fa pace e poi di nuovo e poi punto e accapo. In tutto questo mille telefonate a me per raccontarmi di quanto stanno male e di quanto stanno bene. Ed il bello è che a me non me sbatte nulla delle loro relazioni a due”
E questo che significa? Ora il problema sarebbero le relazioni a due? Vuoi vedere che sta incazzata perché già si sente una zitellona DOC mentre tutte la chiamano per pubblicizzare le loro storie e farla schiattare d’invidia… “… a due?”. “Si, così. Che la gente pensa che ci si debba per forza trovare un ragazzo ad una certa età. Che poi un sacco di amiche mie hanno iniziato proprio giovani a collezionare ragazzi; poi ragazzi… carne-da-pomicio, di quelli impalati per ora a infilarti la lingua in bocca e respirare una volta ogni cinque minuti. E mai che sanno dove infilarlo. O che le mie amiche piccole sapessero dove farselo infilare. Insomma solita storia. Ci si fidanza perché da bravi scimmie i nostri genitori erano ‘fidanzatini’ e si finisce che non si riesce più ad essere uomini nati soli. E inizi a credere anche che Adamo ed Eva erano due e che la combinazione perfetta per la riproduzione-famiglia è veramente quella Uomo-Donna. Nessuno pensa a quella Provetta-Donna?”
Questa me la godo! “Veramente devo iniziare a dire in giro che Dio si vergognava a raccontare a tutti che oltre ad Adamo ed Eva c’era una terza donna nell’Eden a partecipare alle ammucchiate… Magari così la smettono di dire che perfino dalla Genesi è datata la prima apparizione della coppia. E magari smetteranno anche di dire Puttana Eva e inizieranno ad usare Puttane Eve”. “Tu ci scherzi scemo. Queste sono cose serie. Non puoi immaginare quante donne credono all’amore, ai matrimoni, ai principi azzurri e alle cose irrimediabili che devono essere rimesse in piedi”
Perdio. Se si trasforma in una discussione seria taglio la corda. Però la tipa è eccitante col suo ‘mi sento rivoluzionaria’, che le dona molto più de ‘il pertugio è mio e lo gestisco io’. Sì sì, decido che la tipa è di quelle rivoluzionarie invece che femministe antimaschio. “E tu da dove sei uscita? Non senti il profumo del riso gettato ai tuoi piedi (non posso non ridere al pensiero del profumo del riso, magari cotto), e quello della chiesa piena di fiori? Non vedi già il vestito bianco? Sei donna pure tu, avrai voglia di sposarti come tutte se tutte son così”
“Sai qual è il trucco? I miei genitori non mi hanno mai fatto vedere i cartoni Disney. Ti giuro che è questa la differenza”, “I cartoni?”, “Sì sì. La bella addormentata nel bosco, Cenerentola, Biancaneve, La bella e la bestia, Aladdin… Come facevo io a sapere che la gente si sposava?”. Questa è un genio. Ecco che mi ritrovo a pensare se sentirà freddo nel mio letto oppure no. “E quindi è questo quello che ti ha reso differente? Un modello da dover imitare per tutta la tua vita?”. “Appena ho visto questi film da grande non hanno fatto lo stesso effetto… Erano storie banali, gente che cercava di sognare ad occhi aperti e di vivere cose che accadono solo nei film infatti. Da piccola chissà che ti combina nel cervello. Poi è normale che quando vai in discoteca non risconosci un maiale da un principe azzurro”, “Non riconosci il rosa dall’azzurro?”…………………….. “Perché ancora non mi hai invitato a casa tua a scopare?”. “Stavo giusto per chiederti se dopo volevi rimetterti sui libri”
De Amore III (o Bel-Ami)
17 Settembre 2008
<<Il fatto è, mio caro amico, che un uomo innamorato, be’, io lo cancello dal novero dei vivi. Diventa cretino, e non solo cretino, ma anche pericoloso. Per cui smetto istantaneamente qualsiasi rapporto di familiarità con chiunque mi ami o pretenda di amarmi d’amore, innanzitutto perché mi annoiano, e poi perché ne diffido come di tanti cani idrofobi che potrebbero entrare in crisi da un momento all’altro. Li metto quindi in quarantena morale fino alla guarigione completa. Non lo dimentichi. So bene che per lei l’amore non è altro che una specie d’appetito, mentre per me sarebbe invece una specie di… di… di comunione delle anime, cosa che non rientra nella religione degli uomini!>>
Dal miglior romanzo che io abbia mai letto…
Bel-Ami di Maupassant…


