De Amore II
11 Maggio 2008
“Tutte le cose in cui credevo, e tutte quelle che mi premevano, le ho lasciate per te, perché tu eri così straordinario e mi amavi tanto che l’amore era l’unica cosa che contasse. L’amore era la cosa più grande, no? L’amore non era forse quella cosa che noi avevamo e che nessun altro aveva o avrebbe mai potuto avere? E tu eri un genio e io ero tutta la tua vita. Ero la tua compagna e il tuo fiorellino nero. Svenevolezze. L’amore è solo un’altra sporca menzogna. Amore sono le pillole di ergoapiol che io accettavo di prendere perché tu avevi paura che avessimo un bambino. L’amore è chinino , e chinino, e chinino, fino a perdere l’udito. L’amore è quell’aborto, sordido e orrendo, che mi hai fatto fare. Amore sono le mie viscere sconvolte. Per metà cateteri e per metà vorticose irrigazioni. Io so cos’è l’amore. L’amore è sempre appeso dietro la porta del bagno. Puzza di lisolo. Al diavolo l’amore. L’amore sei tu che mi rendi felice e che poi ti addormenti a bocca aperta mentre io resto sveglia per tutta la notte, troppo atterrita per dire le mie preghiere, anche perché so di non avere più questo diritto. Amore sono tutti gli immondi giochetti che mi hai insegnato tu, cha a tua volta li avevi imparati, probabilmente, da qualche libro. Benissimo. Ho chiuso con te e ho chiuso con l’amore. Col tuo amore da dita nel naso.“
Ernest Hemingway
“Avere e non avere“
mi è piaciuta molto.