Minimo Troisi
4 Maggio 2008
Con tutto rispetto per Troisi o per quel cinema “umano”, a misura d’uomo, della persona semplice, etc etc, i suoi film o le sue recitazioni mi annoiano, per non dire che mi danno spesso fastidio. Nei suoi film mantiene un profilo basso, una narrazione lenta guidata da personaggi complessi (nei loro rispettivi cervelli) che però si esprimono con difficoltà nei rapporti sociali. Personalità semplici, profili quasi ritardati, che trovano lungo la loro strada persone buone e sincere pronte ad amarli e quasi a proteggerli. Io non sono d’accordo.
Certamente frammenti di genialità ci sono in ore e ore di film e cortometraggi ma vengono subito sovrastati da lentezza e semplicità diffusa. Non mi piace il cinema semplice, voglio un cinema irreale e schizofrenico; proiezioni senza sosta e discorsi deliranti. “Le vie del signore sono finite” è un film nato morto! Non è una commedia semplice perchè ci sono elementi politici drammatici (alcuni momenti anche suggestivi); potrebbe invece essere un breve romanzo con accenni storici su pellicola: ma non ci sono personaggi determinanti qui! Sembrano vite popolari abituate alla condizione animale: sopravvivenza e riproduzione. Nessuno spicca su tutti, lo stesso protagonista è una caricatura del suo alter ego “normale” (ovvero senza tutti i limiti che lo stesso Troisi impone a tutti i suoi personaggi).
Dimenticavo: qui i tempi morti non fanno riflettere! A cosa servono? A cosa?
ps. Mi sono trattenuto dal commento infame: “Odio il napoletano (dialetto) e odio i film con una struttura schifosamente teatrale“, ma lo penso lo stesso.
6 Maggio 2008 a 10:09 pm
cambia il mio link! Non è più Etigusto’s blog.
E’ loziomec.wordpress.com
Inoltre ce ne sono altri due che non sono aggiornati.
25 Maggio 2008 a 1:58 am
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