via Rifondazione Comunista (già Cobina)
18 Aprile 2008
La Sinistra italiana (Left Rainbow) ha fallito. Questo è il dato più evidente (oltre alla mancata elezione di Emanuele Filiberto)! Cos’è successo? Cosa non ha funzionato? Quali errori? Chi pagherà? Qualcuno pagherà?
Non vorrei certo essere in questo momento in qualche ambiente sinistroide con aria da repulisti ed autocritica… Perchè probabilmente è questo quello che sta accadendo. Nelle trasmissioni televisive e nelle dichiarazioni a caldo i “compagni” continuano ancora a sostenere che è Walter l’uomo nero rubavoti, l’artefice dello scandaloso “voto-utile”, etc etc, senza considerare un leggero peso sulla coscienza… sulla loro da classe dirigente ovviamente…
Questi dirigenti hanno rovinato la Sinistra italiana! Sono riusciti a promettere cose che non riescono a mantenere. Sono arrivati fino al governo senza riuscire a realizzarle. Erano al governo rimanendo all’opposizione. Si sentono ancora irresponsabili per guidare qualsiasi maggioranza governativa eppure sono in Parlamento da decenni. Insomma, una Sinistra che non è riuscita a candidarsi agli occhi della gente neanche come quarta forza…
Senza riuscire a nominare un fatto evidente: nelle grandi zone industriali del Paese e addirittura all’interno delle fabbriche la Lega ha vinto. Gli operai sono leghisti, razzisti, buffoni? Di certo la televisione non aiuta a conoscere la realtà e a vivere le emozioni sociali a modo giusto (occorre avere la faccia da Emilio Fede per pensarlo ancora) ma non si può perdere l’uso della parola solo perchè dall’altra parte c’è una macchina da guerra come la tv! E invece questo è stato fatto… La proprietà privata, la nazionalizzazione, l’occupazione delle poltrone, l’antipolitica che non funziona, il pacifismo senza se e senza ma, etc, erano le risposte che venivano date a questi operai schiacciati da altri problemi. Gli stessi operai che chiedevano altre risposte. Quelle che sono arrivate (seppur con mezzi beceri e con barbariche sembianze) dall’altra sponda del Po.
Così io personalmente sento un grande vuoto quando penso alla scomparsa del socialismo (o anche comunismo) dal Parlamento; ma proprio questa assenza potrebbe dare la possibilità ad una nuova sinistra di rinascere, ricostituirsi su tutto il territorio nazionale e gettare le basi per un nuovo progetto culturale. Creare una nuova sinistra socialista unitaria che riaffermi quali sono i valori della sinistra e si inserisca nel mondo europeo, internazionale, di mercato (con realismo e pragmatismo). Tutto ciò che era precluso finora dalla ingombrante presenza di una ideologia comunista (di copertina) e di un partito antagonista (con irresponsabilità di governo). Lasciamo morire il vecchio PSI, lasciamo morire il Rainbow, lasciamo morire la falce e il martello, recuperiamo la bandiera rossa, recuperiamo le radici del socialismo, sosteniamoci con le idee del socialismo europeo… Analizziamo la struttuta sociale e una volta per tutte, proponiamo senza teorizzare. Il nostro tessuto culturale deve aiutarci a fare ripartire un movimento e non deve rappresentare una tettoia sicura dove ripararci di fronte a incoerenze e problematiche della vita reale.
Mentre la Lega controlla comuni, regioni, deputati e senatori e tesse la sua trama amministrativo-politica, non posso continuare ad assistere alla morte funzionale di una sinistra che vuole rimanere nella lotta extraparlamentare e si propone di reincarnare idee del secolo scorso!
Come Machiavelli spero nell’arrivo di un Principe che distrugga le catene comuniste per consegnarci alla rinascita (no perditempo, preferibilmente referenziato, no settantenni!)
Progettare il futuro!E’ questo che manca alla sinistra, alla destra, allo stronzo di Silvio e al cazzone di Waltere.
Nessuno ha idea di cosa vogliamo fare di questa Italia. Un parco culturale?Una piattaforma sul Mediterraneo?Il paese di bengodi per i cementificatori?la 4° potenza industriale? Il polo della moda?Cosa cazzo vogliamo fare da grandi non lo sa nessuno!Vogliono solo pensare a costruire infrastrutture per incentivare i consumi…..per arrivare non si sa dove!Non c’è un piano energetico e nessuno si pone nelle condizioni di dire che dovremmo iniziare a risparmiare, che non è buono prendere finanziamenti anche per andare al cinema o per andare a mignotte, che se vogliamo creare un dopo bisogna iniziare da qualche parte e che forse gente vecchia non è in grado di programmare il dopo! Togliamo i diritti ativi e passivi ai pensionati, se vuoi la pensione rinunci e se i nipoti ti fottono cazzi tuoi, significa che li hai allevati a cazzo!