Piazza San Carlo Unit(à) con Grillo
30 Aprile 2008
via Rifondazione Comunista (già Cobina)
18 Aprile 2008
La Sinistra italiana (Left Rainbow) ha fallito. Questo è il dato più evidente (oltre alla mancata elezione di Emanuele Filiberto)! Cos’è successo? Cosa non ha funzionato? Quali errori? Chi pagherà? Qualcuno pagherà?
Non vorrei certo essere in questo momento in qualche ambiente sinistroide con aria da repulisti ed autocritica… Perchè probabilmente è questo quello che sta accadendo. Nelle trasmissioni televisive e nelle dichiarazioni a caldo i “compagni” continuano ancora a sostenere che è Walter l’uomo nero rubavoti, l’artefice dello scandaloso “voto-utile”, etc etc, senza considerare un leggero peso sulla coscienza… sulla loro da classe dirigente ovviamente…
Questi dirigenti hanno rovinato la Sinistra italiana! Sono riusciti a promettere cose che non riescono a mantenere. Sono arrivati fino al governo senza riuscire a realizzarle. Erano al governo rimanendo all’opposizione. Si sentono ancora irresponsabili per guidare qualsiasi maggioranza governativa eppure sono in Parlamento da decenni. Insomma, una Sinistra che non è riuscita a candidarsi agli occhi della gente neanche come quarta forza…
Senza riuscire a nominare un fatto evidente: nelle grandi zone industriali del Paese e addirittura all’interno delle fabbriche la Lega ha vinto. Gli operai sono leghisti, razzisti, buffoni? Di certo la televisione non aiuta a conoscere la realtà e a vivere le emozioni sociali a modo giusto (occorre avere la faccia da Emilio Fede per pensarlo ancora) ma non si può perdere l’uso della parola solo perchè dall’altra parte c’è una macchina da guerra come la tv! E invece questo è stato fatto… La proprietà privata, la nazionalizzazione, l’occupazione delle poltrone, l’antipolitica che non funziona, il pacifismo senza se e senza ma, etc, erano le risposte che venivano date a questi operai schiacciati da altri problemi. Gli stessi operai che chiedevano altre risposte. Quelle che sono arrivate (seppur con mezzi beceri e con barbariche sembianze) dall’altra sponda del Po.
Così io personalmente sento un grande vuoto quando penso alla scomparsa del socialismo (o anche comunismo) dal Parlamento; ma proprio questa assenza potrebbe dare la possibilità ad una nuova sinistra di rinascere, ricostituirsi su tutto il territorio nazionale e gettare le basi per un nuovo progetto culturale. Creare una nuova sinistra socialista unitaria che riaffermi quali sono i valori della sinistra e si inserisca nel mondo europeo, internazionale, di mercato (con realismo e pragmatismo). Tutto ciò che era precluso finora dalla ingombrante presenza di una ideologia comunista (di copertina) e di un partito antagonista (con irresponsabilità di governo). Lasciamo morire il vecchio PSI, lasciamo morire il Rainbow, lasciamo morire la falce e il martello, recuperiamo la bandiera rossa, recuperiamo le radici del socialismo, sosteniamoci con le idee del socialismo europeo… Analizziamo la struttuta sociale e una volta per tutte, proponiamo senza teorizzare. Il nostro tessuto culturale deve aiutarci a fare ripartire un movimento e non deve rappresentare una tettoia sicura dove ripararci di fronte a incoerenze e problematiche della vita reale.
Mentre la Lega controlla comuni, regioni, deputati e senatori e tesse la sua trama amministrativo-politica, non posso continuare ad assistere alla morte funzionale di una sinistra che vuole rimanere nella lotta extraparlamentare e si propone di reincarnare idee del secolo scorso!
Come Machiavelli spero nell’arrivo di un Principe che distrugga le catene comuniste per consegnarci alla rinascita (no perditempo, preferibilmente referenziato, no settantenni!)
Politiche 2008
15 Aprile 2008
Non esiste un solo motivo per essere soddisfatti:
il PEL non è il primo partito d’Italia, considerato che dovrebbe essere solo terzo dietro al PDL e PD (siamo intorno al 20%)
non ha sorpreso l’IdV (travolta insieme al Pd dai barbari che scendono da Nord) anche se ha aumentato i propri deputati e senatori ed è cresciuto a livello nazionale
non ha vinto la mia coerenza di ritrovarmi con un voto inutile e sponsorizzare l’astensione per poi essere terrorizzato da una semplice intervista di Dell’Utri in cui diceva solo di voler diventare Ministro della Cultura (ed anche che “Mangano è un eroe, a modo suo”, ndr)
è finito il Novecento, e si è trascinato la destra e la sinistra (anche se 1.000.000 e passa di voti non si possono non contare per una legge assurda)
è iniziata la Seconda Repubblica, chiudendo, penso definitivamente, la lunga transizione che durava da Tangentopoli e dalla crisi dei vecchi partiti
sta per iniziare la Legislatura più triste della storia e il Berlusconi III (o IV considerando la crisi del 2004/2005) sta per prendere forma
Restiamo a guardare.
Merdaction day
8 Aprile 2008
Io quel maledetto giorno non andrò a votare.
Così ho deciso. Mi hanno tolto la possibilità di indicare il nome del candidato ed anche quella di poter scegliere un partito: questo sistema elettorale assurdo e demenziale non solo è un sistema bloccato con “liste” di partito ma rischia anche di non poter rappresentare migliaia e migliaia di elettori, voti buttati a causa di soglie di sbarramento superabili solo nelle vesti di grande coalizione. Questa è una legge truffa che tutti conoscono, tutti hanno già votato ma nessuno si è degnato di cambiare!
Così leggo che nelle liste bloccate c’è chi candida precarie, operai, “giovani universitari”, 80enni vivaci, mafiosi e pezzi di merda… Tutti nell’ordine deciso dal partito (Ovviamente è escluso l’ordine meritocratico, ndr).
Per non parlare dei programmi: leggo il programma del PDL e lo ritrovo nel PD; ascolto le promesse del PD e le ritrovo gonfiate nel PDL; cosa cambierà in questo Paese dopo queste elezioni? Che fine hanno fatto i “poveri” seguaci mastelliani? Che fine faranno tutti i partiti che non riusciranno a superare la soglia del 2% alla Camera e dell’8% al Senato? Le risposte le sappiamo tutti e sono i soggetti di tutti i nostri incubi (per chi ha passione politica). Ma vogliamo continuare a seguire il verbo della sinistra “chi non salta Berlusconi è”? Vogliamo continuare a turarci il naso dentro il seggio? Vogliamo votare il meno peggio per paura del peggio e del ritorno di Benito, Franco o Adolfo?
Vogliamo il Paese del meno peggio? Yes, they want!
Io non voglio votare il meno peggio, non voglio il ritorno di Berlusconi e non voglio l’arrivo di Veltroni con l’armata Brancaleone, voglio persone che realizzino quelle poche cose del programma, voglio persone che non rappresentino la feccia della società ma che rappresentino la storia e le idee della società italiana. Non sto chiedendo Socrate, Giulio Cesare o Pericle perdio!
Dovrei votare per non far salire al governo un ladro alleato con un partito di pazzi sostenendo una coalizione di catto-comu-liberal-progressisti con infiltrazioni mastelliane? Oppure dovrei votare il governo del “record di anni di legislatura” o del “contratto con gli italiani rispettato” per evitare che gli altri mangino i bambini o tassino anche l’aria?
Oltre al mio rancore personale per un personaggio politico spregevole come Silvio Berlusconi, provo un immenso schifo per l’intera classe dirigente, per come hanno ridotto l’Italia attuale, culturalmente e politicamente, e per come continueranno a divertirsi senza il minimo riguardo. Rido solo al pensiero che il partito dei gggiovani sinistroidi arcobalenisti sarà guidato (nel 2008!!!) da un personaggio classe ‘40… Ma che questo non è un Paese per giovani si era già capito…
Per questo, questo e quest’altro motivo quella maledetta domenica e quel maledetto lunedì non andrò a votare. E rischierò anche di essere considerato dagli analisti politici tra i “disinteressati della politica”. D’altronde da altri analisti di partito un mio possibile voto legittimerà il “partito del meno peggio” a continuare a fare quella politica… Non m’interessa neanche cercare di entrare nel seggio e rifiutare la scheda; farei scoprire qualcosa in più agli scrutatori senza risultare in nessun archivio, in nessun numero, ma solo in un misero verbale in uno scaffale polveroso (e forse la mia scheda bianca “rifiutata” dovrà comunque finire nell’urna insieme a tutte le altre per poi essere conteggiata nel “quorum”!).
Ho votato il meno peggio, ho votato turandomi il naso, ho votato anche semplicemente per votare contro qualcuno; ma ora basta. Considerata la mia giovane età ho già votato troppe volte senza mai avere alcun sogno da poter realizzare (o veder realizzarsi) durante la legislatura.
Siamo un grande popolo. Risorgeremo come sempre abbiam fatto ma sarà difficile levare il puzzo…
Un po(st o)pPO(STò)!
3 Aprile 2008

Il clima è quello tipico da campagna elettorale. Mi hanno intimato di presentare una trattazione scientifica su altri argomenti per evitare una multa salata. Grazie alle nuove norme sulla par condicio sono obbligato ad affrontare il prima possibile questo nuovo argomento. Oggi quindi parliamo di “Cunni il Tenerone“!
Innanzitutto per una definizione precisa possiamo aiutarci con Wikipedia: “La vulva, in particolar modo il clitoride, viene baciata e leccata. Anche l’ingresso della vagina può essere stimolato con la lingua. Per alcune donne il cunnilingus, specialmente se ricevuto da un partner allenato, è molto più efficace della penetrazione nel portarle all’orgasmo“.
Cari Lettori, vi presento il Cunnilingus!
Anche in questo caso stiamo parlando di un’arte raffinata ed antica come il Pompino. E come per quest’ultimo, il suo utilizzo rientra nelle norme di educazione civica e del galateo.
Come avviene la preparazione al Cunni? Non dimentichiamo che oltre ad essere praticato per piacere personale può anche spianare la strada a lubrificazioni tardive ed insufficienti!
Il Cunni può essere premeditato (quando abbiamo bisogno di un sapore particolare) o del tutto casuale (quando la zona interessata si trova lungo le direttrici del nostro itinerario linguistico). Le sue problematiche sono molto simili a quelle del Pompino (trattato in precedenza) e occorre una giusta campagna di sensibilizzazione per riconoscergli finalmente l’importanza che merita. Ovviamente sarà compito del prossimo governo informare i cittadini sulle tecniche e sulle innovazioni, portandoli a conoscenza dei rischi (pochi, se escludiamo singoli casi di “retrogusto ittico”) e investendo il tesoretto in corsi di formazione nazionali per le giovani leve e corsi di aggiornamento per pensionati e lavoratori.
Inizialmente ero un po’ titubante ad affrontare questa tecnica ma era ormai giunto il momento di issarsi le palle in mano e parlare da uomini a Uomi! Il cunni s’ha da fare!
Come poter resistere al dolce richiamo, al chiaro odore che proviene dal nostro centro di goduria permanente? Qualsiasi persona sana si arricchirebbe di tutti quei sapori avidamente, sgrufolando come un maiale per tartufi! Come non incontrarla personalmente a 4 occhi, prenderla a piè mani ed iniziare la terapia aerosol? Come non riempirla di baci arroganti e strafottenti o dolci rintocchi di labbra delicati, soffici e sentimentalmente attivi?
Donne! Ditemi, vi prego, che non esistono persone non disposte a compiere i riti suddetti!