pnf megamix

7 febbraio 2010

C’è chi dice che in Italia non nasce mai nulla di nuovo e da noi vengono classificati come i soliti quattro gatti nichilisti. Non possiamo non riconoscere che sforniamo partiti politici come nessun paese al mondo; correnti minoritarie o correntoni maggioritari come se le mucche in cielo cagassero. Ebbene, trovo alquanto triste che ancora non esista un partito giusto per raccogliere il voto cciovanile. Tutto l’universo che ruota attorno ai cciovani non ha alcuna importanti per il mondo della politica. Questa è la verità, ed è una cosa molto triste.

Fortuna che proprio ieri sono andato a registrare un nuovo partito. Un movimento pronto a raccogliere le istanze e le problematiche del mondo cciovanile. Che parli come loro. Che li riesca ad ascoltare. Non il solito partito pronto ad usare i loro voti; non il partito pronto a sfruttare la loro rabbia adolescenziale solo nel giorno elettorale per condurli all’estremizzazione del voto; non il partito che li illude con proposte mafiose o ricariche telefoniche e li inganna presentandogli un futuro migliore ed un posto fisso. Noi siamo l’unico partito che parla come loro.

Raccogliamo adesioni, proposte per infarcire la nostra linea programmatica; perché noi siamo niente senza voi. Per i manifesti elettorali vorrei un volto giovanile dietro ad una scritta gigante che intenda rompere col passato e mostrare a tutti che siamo capaci di usare un nuovo gergo, un linguaggio più vicino ai cciovani. Per il volto cerco un emo che possa sintetizzare le caratteristiche femminili e maschili (e mi permetta di non dover pagare due modelli).

Emo dietro su scritta enorme = “Cciovani cm te!”

X il CoMuNe vt x Nu!

Ovviamente abbiamo pronto anche il nome. Ci chiameremo Partito Nazionale Fanciulli (per comodità indicato come pNf). Solo dei vecchi matusa rompiballe potrebbero dirci di essere faziosi o potrebbero notare lo somiglianza col passato. Noi siamo la vera rottura storica. Nu.

Ciao Mamma! Ho scritto bene, vero? ;-)

Ancora in lotta…

27 gennaio 2010

Art. 1. Il Papato è decaduto di fatto e di diritto dal governo temporale dello Stato romano.

Art. 2. Il pontefice romano avrà tutte le guarentigie necessarie per l’indipendenza nell’esercizio della sua potestà spirituale.

Art. 3. La forma del governo dello Stato romano sarà la democrazia pura, e prenderà il glorioso nome di Repubblica Romana.

Art. 4. La Repubblica Romana avrà col resto d’Italia le relazioni che esige la nazionalità comune.

Approvati il 9 febbraio 1849.

Voti favorevoli 120, contrari 10, astenuti 12.

E gli è andata pure troppo bene a quel pappa del papa.

Possibilismo umanistico

19 gennaio 2010

Secondo la Teoria del possibilismo umanistico tutto ciò che è stato pensato dall’Uomo, nel passato e nel presente, è possibile. O meglio, possibilmente esistente o realizzabile. La nuova dottrina filosofica si basa sull’assioma: Uomo al centro dell’Universo. Questo ci porta a riflettere sulla centralità non tanto dell’Essere Umano quanto ammasso di carne ed ossa, ma in quanto nervi e ragionamento. Quindi il postulato andrebbe presentato come: Cervello al centro dell’Universo. Errore dell’Umanesimo è stato quello di porre al centro anche il corpo, l’intestino, il cuore, puri motori ed automi servili dei grande manovratore: il Cervello.

Ponendo il Cervello al centro dell’Universo, l’Uomo si è pensato diverso dalle Bestie. Tutti gli Uomini sono diversi dalle Bestie. L’Uomo più ritardato, pur sempre in possesso delle proprie capacità psichiche, differisce comunque dalle Bestie per maggior razionalità ed intelligenza. Per questo qualsiasi cosa pensata dall’Uomo non può che essere dettata da un continuo ragionamento razionale, anche nel caso di un risultato irrazionale. Non è importante il risultato, ciò che importa è che per effettuarlo l’Uomo deve compiere una serie di svolgimenti intellettivi di cui la Bestia è priva. Questo ci pone al centro dell’Universo. O meglio, pone il Cervello al centro dell’Universo.

Se il ragionamento è già trionfante ed intelligente in sé, non occorre assistere la fine dello stesso ragionamento, come non servirebbe neanche la fine di questo ragionamento e la spiegazione ufficiale della teoria. Ma voglio essere buono: tutto ciò che viene pensato, è stato pensato, sarà pensato dall’Uomo, è vero! Reali e razionali sono i suoi ragionamenti. Come ho detto prima, anche se il ragionamento può sembrare irrazionale, sarà razionale all’interno del cervello del ragionante che troverà proprie spiegazioni nel proprio passato personale; ed anche se egli sarà l’unico testimone della razionalità del proprio discorso, sarà pur sempre una razionalità oggettiva, spiegabile in non meno di un secolo, ma spiegabile e quindi oggettiva, illuminante, cervellotica, umana, intellettiva!

Saranno rivalutate tutte le Teorie esistenti: il Cristianesimo, realtà, come negarlo, è stato pensato un dio monoteista, deve esistere per forza. Satanismo, realtà, opposizione perenne al Bene. Paganesimo, realtà, come non vedere l’immagine di Zeus nel cielo che si rabbuia. Socialismo utopistico, realtà, l’uomo deve essere per forza uguale dalla nascita e tendere obbligatoriamente all’uguaglianza sociale. Liberalismo, ovvia conclusione di una vita individualista e libertaria, in cui ognuno è sovrano del proprio Io. Qualsiasi partito, esistente, fondamentale. Qualsiasi dottrina filosofica, non antagonista alla prima, non collaborazionista alla seconda, viva per sé, esistente e giusta per il solo fatto di essere stata pensata. Partito Negazionista, falso, non può esistere e non esisterà mai.

Cari lettori, qui di seguito avete la possibilità di leggere in anteprima assoluta l’intervista del secolo. Apriamo ufficialmente la nuova rubrica “il Salotto di Stò (l’Itaglia che ho in mente). In questo numero presentiamo i Discorsi a braccio dell’Ill.mo W. Denzel. Ci illustrerà le sue recenti scoperte, il Teorema dell’energia cinetica: Il lavoro compiuto dalla risultante delle forze agenti su di un punto materiale che si muove in una certa traiettoria da una posizione A ad una posizione B, è dato dalla differenza di energia cinetica che il punto stesso ha nelle due posizioni.

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Stò: Salve Sig. W. Denzel.

Ill.mo W. Denzel: Salve a lei. E grazie dell’invito. Non nego un certo imbarazzo.

S: Non so se dilungarmi troppo nel presentarLa… a volte credo anche che sia del tutto inutile e patetico stare qui ad elencare le sue passioni e i risultati da Lei raggiunti in quei campi scientifici…

Ill.mo W. Denzel: la ringrazio signor Stò, ma preferirei evitasse. Sono una persona riservata, puntarmi i riflettori addosso mi indispettirebbe.

S: Bene, anche se un piccolo riassunto per i nostri lettori affezionati credo sia d’obbligo. Posso dire solo di aver avuto la fortuna di conoscere il più grande esperto di Informatica vaginale del mondo, non crede di considerarsi tale?

Ill.mo W. Denzel: Non è la prima volta che sento qualcuno rivolgersi a me in certi toni… Personalmente preferisco più definirmi un “vero appassionato del settore” poi pratica ed esperienza giocano la loro parte, quello che è fondamentale è avere passione e dedicarvisi in toto.

S: Credo che il mondo scientifico sia comunque molto scosso dalle sue recenti scoperte. Ecco perchè trova così tanta gente entusiasta.

Ill.mo W. Denzel: Non sempre sono tutti pronti ai grandi cambiamenti. Le persone, e anche il mondo scientifico a differenza di quanto si possa pensare, preferiscono avere sicurezze… Cambiamenti e scossoni spaventano un po’ tutti.

S: Ma veniamo al dunque, caro W. o potrei chiamarla Denzel?

Ill.mo W. Denzel: Come preferisce.

S: Bene, allora la chiamerò Denzel, iniziamo con un tono confidenziale… Lei sa per quale delle sue recenti scoperte è stato invitato qui, vero?

Ill.mo W. Denzel: No, sinceramente no.

S: Oh oh oh, la redazione le ha voluto fare un bello scherzo. Spero sia comunque preparato sull’argomento di oggi… Ricorda quando l’intera Commissione parlamentare di Sanità è intervenuta sulla sua ricerca?

Ill.mo W. Denzel: Si ricordo qualcosa del genere… quella mattina io ero seduto che facevo colazione quando irruppe il mio più fidato collaboratore farfugliando qualcosa a riguardo. Non sono stato troppo attento a quello che diceva, rischiavo di raffreddare i cereali altrimenti.

S: Probabilmente, se son vere le notizie della carta stampata, diceva per caso: “Richmond?”

Ill.mo W. Denzel: Si.. o Larchmond forse?

S: Comunque le stava indicando il carcere più lontano e remoto in cui poteva finire dopo aver stravolto un pilastro della sessuologia del XX secolo. Non crede di sentirsi come Galileo Galilei? Lei ha parlato chiaramente di uno stravolgimento copernicano del classico pompino, ecco l’ho detto.

Ill.mo W. Denzel: Oh si, certo… Ricordo che a quei tempi all’università facevamo ricerca su come affrontare il prodotto tra matrici con un algoritmo “fast”, come lo definiamo nel settore… è un problema noto e ancora irrisolto, un problema molto importante… e nelle pause amavamo rilassarci con questi pompini… Così tra una trasformata di Fourier, e una matrice diagonale ho avuto l’idea… Che poi nemmeno troppo “idea” è stata.. in realtà è stata una naturale conseguenza, un divenire in pratica.

S: Ci può illustrare dunque questa “idea”?

Ill.mo W. Denzel: Bè le ripeto.. non è esattamente una “idea”, non vorrei prendermi meriti che non mi spettano. Molto semplicemente la nostra ricerca ci impegnava a fondo, ed esigeva tutte le nostre forze.. così spesso si arrivava alla pausa completamente stremati. Anche un pompino era una cosa difficile in quei momenti; allora, da appassionato di meteorologia, mi è venuto in mente di creare una differenza di potenziale nel sistema bocca-pene. Ora immagini il sistema.. più o meno di questo tipo:

Ill.mo W. Denzel: Perdoni il mio disegno, spero renda un poco l’idea. Ora in questo sitema noi dobbiamo spostare del fluido dal punto B al punto A… Se l’operatore in B è attivo (situazione classica) non c’è alcun problema, conosciamo tutti le dinamiche. Ma nel caso B sia passivo dobbiamo approcciarci al problema in maniera differente. L’idea consiste proprio in questo: creare una differenza di potenziale tra il punto A e il punto B.. e siccome in questo caso lavoriamo con dei fluidi questa differenza di potenziale altro non è che una differenza di pressione…

S: … molto interessante…

Ill.mo W. Denzel: L’operatore in A deve quindi creare un vuoto nella cavità, e il fluido in B (A e B fanno parte dello stesso sistema, visto che le parti sono comunicanti.. ma questa è giusto una precisazione per i nostri ascoltatori più a digiuno di fisica o pompini) scorrerà naturalmente dal punto di maggior pressione, a quello di minor pressione.. da B ad A. Un po’ come il portellone del frigo… o come quando da bambini ci attaccavamo i tappi sulla punta della lingua. L’innovazione di questo sistema è che a B non è richiesto lavoro alcuno.

S: Certo, certo, ma non inviterei i bambini all’ascolto a provarci a casa… potrebbe essere pericolo, Sig. Denzel?

Ill.mo W. Denzel: Bè.. lo sconsiglierei ai bambini certo.. potrebbero anche sbagliare vaso comunicante.. o solo Dio sa cos’altro. Inoltre, volendo il fluido che scorre da B ad A può anche compiere lavoro: che so, potremmo attaccarci un mulino e generare corrente per la nostra casa; come vede gli orizzonti aperti da questa scoperta sono vastissimi; siamo all’inizio, e non possiamo ancora sapere dove arriveremo. Quel che è certo è che ultimamente ho abbandonato le matrici per dedicarmi più attentamente a questo nuovo campo.

S: In soldoni, Lei sta proponendo un nuovo sistema in cui B sia completamente passivo mentre A svolgerebbe tutto il lavoro.

Ill.mo W. Denzel: Certo, questo può benissimo essere un risvolto.

S: Le posso fare una domanda indiscreta: quante ore lavora in questo momento a queste nuove applicazioni e scoperte?

Ill.mo W. Denzel: Tutto il possibile.. tra famiglia che non ho, e sport che non pratico direi tutte le ore della giornata.

S: Uhm, interessante… Per chi ci sta ascoltando, potrebbe garantire delle possibilità di lavoro? O stage formativi? Non so, potrebbe rivolgersi ai più giovani spiegando se il settore è in crescita?

Ill.mo W. Denzel: Bè è sempre richiesta manodopera… ma vorrei ricordare agli ascoltatori che qui facciamo scienza, non pornografia.. quindi chi vuole beccarsi pompini omaggio farebbe meglio a non presentarsi affatto… li riconosciamo al primo sguardo gli sbarbatelli furbetti.

S: Finalmente un Centro di Eccellenza sui Pompini in Italia!

Ill.mo W. Denzel: Si.. mi piacerebbe un nome simile infatti.. purtroppo ancora il nostro studio non è stato riconosciuto, e anche i fondi scarseggiano. Se qualcuno vuole fare una donazione è libero di mandare soldi a

Rette Sbo, via Pini, Segatemi Lano 069

o forse Segrate Milano

S: Come può un normalissimo cittadino, Sig. Denzel, rintracciare materiale su questa scoperta?

Ill.mo W. Denzel: Non può… Per ora ci muoviamo solo con confronti diretti: interviste come queste con chi mi dà spazio, o rari convegni.. come ha detto lei all’inizio questa scoperta spaventa un po’ tutti e viene messa a tacere. Il paragone con Galileo era calzante…

S: Le ha per caso dato un nome o si può trovare in qualche rivista scientifica? Non ha pensato per niente ad un nome per questa nuova dinamica fisica?

Ill.mo W. Denzel: Per il nome si.. dato il moto rettilineo del fluido il nome inizialmente era “Rette” da far seguire da qualcos’altro… a nessuno veniva in mente nulla così a lungo il progetto è stato chiamato “Rette Bò?” …è stato infine ribattezzato “Rrette Sbo” …che non so cosa significhi ma su questo nome ridevano tutti, non ho mai capito perchè… dicono che la doppia ERRE iniziale è dedicata a me, che raddoppio sempre le consonanti nelle parole… forse per questo fa ridere.

S: La doppia è dovuta al suo paese d’origine?

Ill.mo W. Denzel: Così dicono. Fa ridere anche lei?

S: Beh, non posso negare una certa ilarità. Penso abbia coinvolto anche lo studio, sento ridere nelle cuffie collegate con la regia.

Ill.mo W. Denzel: Forse sono l’unico a non trovare divertente una retta??

S: è interessante vedere quante persone posso divertirsi grazie alla scienza. Non capita molto spesso purtroppo.

Ill.mo W. Denzel: Questo è un bene per tutta la comunità scientifica

S: Mah, non deve essere così serioso.

Ill.mo W. Denzel: Ha ragione..

S: In fondo è un bel risultato per Lei riuscire a “divertire” studiando.

Ill.mo W. Denzel: La ringrazio.. Io spero di essere stato chiaro, ed aver avvicinato un po’ di persone alla scienza..

S: Bene, torniamo seri… Come mai la comunità scientifica sta ostacolando così intensamente la sua rivoluzionaria scoperta “Rrette Sbo”?

Ill.mo W. Denzel: Guardi non ne ho idea.. da un lato è brutto non essere più salutati da ex collaboratori o da amici di vecchia data.. dall’altro è uno stimolo più forte ad andare avanti… non so se sia invidia, o se c’è qualcosa di grosso dietro. Gli amanti del complotto avranno sicuramente qualche teoria più sexy della mia a riguardo; io preferisco non sprecare energie in queste cazzate e dedicarmi solo alle mie ricerche.

S: Anche il movimento femminista non è stato morbido con Lei…

Ill.mo W. Denzel: Che movimento scusi?

S: Si, insomma, quello con le femmine… Viene sostenuto che il loro lavoro potrà ingigantirsi sensibilmente! Certo, immaginare A compiere tutto lo sforzo lavoro deve essere stato un duro colpo per loro…

Ill.mo W. Denzel: Non ho capito.. che movimento?

S: Quindi Lei vedo che rigetta tutte le accuse che la indicano come un nuovo schiavista.

Ill.mo W. Denzel: Bè ma questa è una visione limitata mi perdoni.. ok che il mio disegno sia antropomorfo, ma non presuppone alcuna distinzione sessuale… non è nemmeno limitato al genere umano a dire il vero! qui stiamo gettando benzina su un fuoco che non è nemmeno acceso. Ripeto: questa è ottusaggine da vaticano.. non da movimenti seri.

S: Sta intendendo che vorrebbe ingrandire la sua scoperta anche al campo animale o robotico?

Ill.mo W. Denzel: Si.. non ci sono frontiere poste a priori.

S: Un’ultima domanda: sa, questa è anche una rubrica che si rivolge a molti italiani, oltre che una rubrica scientifica. Vorrei tenderle la mano: potrebbe dire se esistono già dei gadget acquistabili on line per sostenere questa ricerca, delle T-shirt, qualcosa di vendibile insomma?

Ill.mo W. Denzel: Siamo in contatto con un’affermata azienda che già fa e-commerce dal proprio sito.. a breve dovremmo avere anche noi il nostro negozio on-line sul loro portale.

S: Quindi devo ben sperare che ci saranno degli sviluppi futuri alla sua scoperta.

Ill.mo W. Denzel: Questo è quello che io e il mio gruppo ci aspettiamo. E che sicuramente otterremo.

S: Lei è sicuramente uno dei più illustri uomini di scienza che abbia mai intervistato

Ill.mo W. Denzel: Grazie.. ora rischia di lusingarmi

S: Bene, spero di aver accontentato tutte le curiosità dei nostri ascoltatori. Un grazie particolare per tutto quello che sta creando da tutto il mondo scientifico, nonchè dall’Italia intera che ha estremamente bisogno di uomini di scienza come Lei. Grazie ancora del suo prezioso tempo, Non vorei occuparla ancora, ho saputo che la aspettano per altre ricerche nel suo laboratorio.

Ill.mo W. Denzel: Ringrazio lei e l’occasione che mi ha dato di avvicinare tutti alle nuove scoperte e alla scienza in generale. Le invierò una maglietta non appena saran pronte… Un saluto a tutti gli ascoltatori!

S: Salutiamo tutti, Denzel W., l’uomo che rivoluzionò l’arte del Pompino!

Post on PostLab28

19 dicembre 2009

Il tempo dei laberinti, o labirinti che siano, è ormai terminato. Non ci si può più nascondere in una stradina secondaria, in una traversa meno conosciuta di un illustre corso. Non si può deviare dalla strada maestra sperando che in una casa qualsiasi ci sia una festa ad attenderci. Occorre uscire allo scoperto. Farsi identificare, identificarsi! Occorre abbandonare il bicchiere bianco di plastica pieno di Fink Brau per ritrovare un calice di buon vino (ovviamente della Cantina Enio). Conserveremo sempre il ricordo di quelle feste finite bene nel male. Se prima scegliemmo la vita, la festa, ora sosteniamo il futuro. Ovviamente dopo il vomito, la riflessione, la penitenza.


Noi lo predichiamo onestamente, gioiosamente, luminosamente. Lasciamo libero il passo ai cciovani. Non lo siamo più, è inutile prenderci in giro. Dobbiamo scendere in campo per creare nuove politiche da far sottostare ai festini. Il festino in questa forma è morto (lasciamolo agli spagnoli che arrivano sempre con una ventina di anni di ritardo). Le PM e le PR del mondo devono pensare ad un’alternativa per uscire da questa situazione stantia che puzza quasi di morto.

Fatti non foste a viver come cciovani, ma per seguir virtute e canoscenza